Nameserver autorevoli
La zona è distribuita su quattro nameserver autorevoli, separati per rete e dominio e raggiungibili tramite IPv4 e IPv6. La delega del dominio padre corrisponde ai nameserver dichiarati dalla zona.
Site engineering
Un sito statico progettato con gli stessi principi applicati alle infrastrutture di produzione: semplicità, separazione delle responsabilità, sicurezza per impostazione predefinita e possibilità di verifica e rollback.
Obiettivo: pubblicare contenuti professionali senza introdurre componenti dinamici lato server, tracciamento nel browser o dipendenze esterne non necessarie.
Primo livello pubblico
Prima che un browser possa negoziare TLS o richiedere una pagina, il dominio deve essere correttamente delegato, risolto in modo affidabile e protetto lungo la catena DNS. Dominio e DNS costituiscono quindi il primo livello dell’architettura pubblica del sito.
La zona è distribuita su quattro nameserver autorevoli, separati per rete e dominio e raggiungibili tramite IPv4 e IPv6. La delega del dominio padre corrisponde ai nameserver dichiarati dalla zona.
Il record DS nel dominio padre collega crittograficamente la delega alle chiavi della zona. I resolver validanti possono così verificare autenticità e integrità delle risposte DNS senza confondere questa protezione con cifratura o riservatezza.
Il dominio e il servizio web sono pubblicati tramite record A e AAAA. I client compatibili possono raggiungere direttamente il sito su IPv6, mantenendo IPv4 per l’interoperabilità con le reti che non dispongono ancora di connettività IPv6 completa.
I record CAA limitano alle Certification Authority autorizzate l’emissione di certificati ordinari e wildcard per il dominio. Un contatto dedicato riceve eventuali segnalazioni relative a richieste non conformi.
Microsoft 365 gestisce la ricezione. SPF limita i mittenti autorizzati, DKIM firma i messaggi e DMARC richiede allineamento rigoroso con policy di rifiuto, inviando i rapporti a un indirizzo dedicato.
Deleghe, firme DNSSEC, record applicativi, autorizzazioni CAA e autenticazione della posta devono restare coerenti con i servizi pubblicati. Migrazioni e dismissioni vengono quindi gestite considerando propagazione, dipendenze e ripristino.
Non vengono utilizzati record wildcard: ogni hostname pubblico deve essere definito intenzionalmente nella zona. Il servizio autorevole risponde su UDP e TCP e non espone trasferimenti pubblici della zona o risoluzione ricorsiva.
Principi progettuali
La riduzione dei componenti è una scelta architetturale. Ogni elemento mantenuto deve avere uno scopo chiaro, un comportamento osservabile e una procedura di sostituzione o rollback.
Nessun CMS, database, runtime applicativo o pannello amministrativo pubblico. Il sito serve soltanto risorse statiche necessarie alla consultazione.
Nessun cookie, sistema pubblicitario, font remoto o analytics eseguito nel browser. Le pagine non richiedono account e non raccolgono dati tramite form.
Canonical, hreflang, redirect permanenti, pagina 404 e cache policy sono definiti e verificati, evitando dipendenze da comportamenti impliciti del web server.
Ogni pacchetto dichiara una versione, include checksum, script di deploy e controlli post-pubblicazione. Prima della sostituzione viene creato un backup timestampato.
Separazione delle responsabilità
Il frontend e il backend non duplicano indiscriminatamente le stesse funzioni. La configurazione riflette il percorso reale della richiesta.
Apache riceve HTTP dal proxy. Per questo i redirect che devono essere pubblicamente HTTPS utilizzano destinazioni assolute e non dipendono dallo schema osservato sulla connessione backend.
Sicurezza HTTP
Le policy riducono capacità non necessarie del browser e rendono esplicite le origini autorizzate. Non sostituiscono patching e hardening, ma completano il modello di pubblicazione.
Risorse limitate all’origine del sito; framing, oggetti, form, connessioni applicative, media e worker non necessari sono disabilitati.
nosniff, referrer limitato, divieto di framing, isolamento cross-origin e disabilitazione delle funzionalità non usate tramite Permissions Policy.
HTTPS e HSTS sono gestiti da HAProxy, che costituisce il punto di terminazione TLS. Il backend non presenta certificati al client pubblico.
Il percorso standard /.well-known/security.txt pubblica un contatto, una policy e una data di scadenza verificabile.
Prestazioni e cache
Le pagine HTML devono poter cambiare rapidamente; gli asset immutabili possono invece essere conservati a lungo dal browser.
Le pagine HTML possono essere memorizzate dal browser, ma devono essere rivalidate prima di ogni riutilizzo. Navigazione, metadati e contenuti aggiornati diventano quindi disponibili senza attendere scadenze lunghe.
Cache-Control: no-cache, max-age=0, must-revalidateCSS, JavaScript e immagini principali includono una data nel nome. Quando il contenuto cambia, cambia anche l’URL; quello precedente resta realmente immutabile.
site.20260803.css · site.20260803.js · lab.20260801.css → max-age=31536000, immutableSEO tecnica
Le versioni italiana e inglese sono collegate in modo simmetrico e la sitemap espone esclusivamente le destinazioni che devono essere indicizzate.
hreflang italiano, inglese e x-default.Pubblicazione
Il pacchetto non contiene soltanto i file pubblici: include gli strumenti necessari a installare, controllare e, se necessario, ripristinare la versione precedente.
./verify.sh https://www.openmilanese.it
Privacy essenziale
La scelta di un sito statico elimina alla radice molte categorie di trattamento e riduce il numero di soggetti e servizi coinvolti nella consultazione. I normali log tecnici del servizio e le email inviate volontariamente sono descritti nell’informativa dedicata.
Leggi l’informativa privacy →Security reporting
Vulnerabilità, malfunzionamenti o comportamenti anomali del sito possono essere segnalati a webmaster@openmilanese.it. Phishing, spam, impersonificazione o altri abusi riconducibili al dominio possono essere segnalati a abuse@openmilanese.it. Entrambi i contatti sono pubblicati nel file standard security.txt.
Questa pagina descrive il canale di contatto per la sicurezza del sito personale www.openmilanese.it; non costituisce un programma bug bounty né una promessa di tempi di risposta.